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Calma il corpo e la mente seguirà

Aggiornamento: 6 dic 2025

Siamo abituati a pensare che per cambiare la nostra mente dobbiamo “pensare in modo diverso”. Ripetere frasi, convincerci, motivarci, ragionare di più.

Ma c’è un punto che quasi tutti dimenticano: la mente non può calmarsi se il corpo è in allarme.

Il nostro stato mentale non nasce dal pensiero, ma dalla fisiologia che c’è sotto. Quando il sistema nervoso è contratto, accelerato o agitato, il cervello interpreta ogni cosa come un potenziale pericolo. Anche se razionalmente sai che non c’è nulla da temere.

Ecco perché, nei momenti difficili, è quasi impossibile “pensare positivo”: la mente non è progettata per farlo se il corpo non percepisce sicurezza.

Il corpo parla al cervello prima del pensiero

La scienza lo mostra chiaramente: prima arrivano i segnali corporei (respiro, battito, postura), poi il cervello crea pensieri e interpretazioni coerenti con quello stato.

  • Se il corpo è contratto → la mente si difende

  • Se il corpo è in equilibrio → la mente si apre

Non è psicologia astratta: è fisiologia pura.

Il sistema nervoso non ragiona: rileva.

Osserva il ritmo interno e stabilisce se puoi rilassarti o se devi stare in guardia.

E la qualità dei tuoi pensieri nasce esattamente da lì.

Per cambiare la mente, devi cambiare prima il ritmo del corpo

La regolazione mentale non parte dal cervello.

Parte da sotto.

Dal respiro, dal diaframma, dal battito, dalle tensioni muscolari.

E ci sono piccole azioni che funzionano subito:

  • Respira più lentamente (espirazioni più lunghe)

  • Ammorbidisci le spalle

  • Senti i piedi a terra

  • Rallenta i movimenti

  • Parla più lentamente, con calma (il sistema nervoso ascolta la nostra voce)

  • Concediti qualche secondo di ritmo più lento

Sono gesti semplici, ma potentissimi: modificano la chimica interna e calmano il sistema nervoso.

Appena il corpo si riequilibra, la mente risponde immediatamente.

La chiarezza non arriva “pensando di più”,arriva quando il corpo ti permette di vedere meglio.

Il risultato: la mente cambia perché cambia il corpo

Quando il ritmo interno si abbassa, succede qualcosa di evidente:

  • il cervello esce dalla modalità difensiva

  • torna attiva la parte prefrontale (quella del focus e delle decisioni)

  • la percezione diventa più ampia

  • arriva quella sensazione di “respiro mentale”

  • tutto sembra più possibile e gestibile

E questo non è magia.

È regolazione fisiologica.

Ogni evoluzione mentale nasce da una trasformazione corporea.

La mente non si costringe: si accompagna, a partire dal corpo.

Se vuoi cambiare pensieri, direzione, abitudini o prospettiva…inizia dal ritmo che senti dentro di te.

Il resto verrà da solo.

Nota Importante:

Rielaborazione in chiave divulgativa.


*Ispirato ai principi neuroscientifici del Sistema di Attivazione Reticolare (RAS).


 
 
 

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